Zenzero e Limone

Siamo ormai prossimi al Natale, e lo zenzero pullala ormai ovunque
io ne ho in giro dappertutto, continuando a sfornare biscotti,
però, in questo post, voglio consigliarvi una soluzione che sarà sicuramente apprezzata e utilizzata visto il periodo.


i Cubetti Zenzero e Limone

Lo zenzero (Zingiber officinale Roscoe, 1807) è una pianta erbacea delle Zingiberaceae (la stessa famiglia del Cardamomo) originaria dell'Estremo Oriente.[1]
 Largamente coltivata in tutta la fascia tropicale e subtropicale, è provvista di rizoma carnoso e densamente ramificato, dal quale si dipartono, sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate inguainanti, sia corti scapi fertili, portanti fiori giallo-verdastri con macchie porporine. Il frutto è una capsula divisa da setti in tre logge contenenti molti semi. Il rizoma contiene i principi attivi della pianta: olio essenziale (composto in prevalenza da zingiberene), gingeroli e shogaoli (principi responsabili del sapore pungente), resine e mucillagini, e presenta in modo più pronunciato il sapore e l'aroma tipico che lo vedono ampiamente utilizzato come spezia, specie in forma essiccata e polverizzata, o fresco in fette sottili. Gli stessi sono in misura minore contenuti anche nel legno di zenzero, utilizzato ad esempio per spiedini, soprattutto di pesce. Nella cucina giapponese lo zenzero è normalmente servito in forma di pickle (sottaceto agrodolce) con il sashimi.
Nelle varie cucine indocinesi è spesso utilizzato anche nella preparazione di zuppe e piatti con salse. Il rizoma fresco, con l'ebollizione, consente la coagulazione del latte come altre sostanze di origine animale o vegetali (caglio) ed è largamente impiegato anche nella preparazione di tisane[2]. Entra nella preparazione di bevande analcoliche come il ginger ale e la ginger beer e in una varietà del cioccolato modicano. L’uso dello zenzero (“gengiovo”) nella manifattura dolciaria fiorentina di età medievale è attestato dalla sesta novella dell’ottava giornata del Decamerone.
 Il rizoma essiccato, generalmente commercializzato in polvere, è impiegato come spezia in cucina e nella preparazione di liquori e bibite (in particolare del Ginger ale) come aromatizzante. Ha proprietà stimolanti la digestione (stomachico), stimolanti la circolazione periferica, antinfiammatorie ed antiossidanti, e si ritiene tradizionalmente contribuisca alla conservazione ed all'esaltazione dei sapori delle pietanze cui è solitamente associato. Il rizoma possiede una evidente azione antinausea, antiemetica (contro il vomito), antipiretica e antinfiammatoria[4].


Il limone (Citrus × limon (L.) Burm.f.) è un albero da frutto appartenente al genere Citrus e alla famiglia delle Rutaceae. Il nome comune limone si può riferire tanto alla pianta quanto al suo frutto.
Secondo alcuni studi genetici, il limone è un antico ibrido, probabilmente tra il pomelo e il cedro,[1][2] ma da secoli è una specie autonoma, la quale si riproduce per innesto e talea.  In media, la buccia del limone può raggiungere il 40% del peso complessivo, un altro 3% è rappresentato dai semi. Pur trattandosi di una media il dato fa capire che il frutto non viene coltivato solo per il succo. Dalla buccia, molto apprezzata per la produzione di canditi, si estraggono anche essenze e pectina. Dai semi si estrae l'olio e gli avanzi si impiegano nell'alimentazione animale.  Anche in farmacologia il limone è molto apprezzato e le sue parti utilizzate sono il succo e il pericarpio (scorza). Il suo uso come farmaco era consolidato quando ancora non si sapeva nulla delle vitamine. Innanzi tutto ne veniva apprezzato il succo quale antiemorragico, disinfettante, diminuzione consistenza di feci (diarrea) e ipoglicemizzanti (tende a far diminuire il glucosio nel sangue)[9]. Nell'aromaterapia viene indicato come rinfrescante, tonico per la circolazione, battericida, antisettico, valido per abbassare la pressione arteriosa, utile per eliminare verruche, calli, gengive infiammate, per curare artrite e reumatismi, vene varicose, raffreddore, influenza[10]. Era reputato indispensabile nella cura dello scorbuto, cosa ben nota tra i marinai che non mancavano di approvvigionarsi di limoni prima di ogni viaggio impegnativo.l che rappresenta il 71% del fabbisogno giornaliero di vitamina C per una persona adulta, ed il 7% del fabbisogno di potassio, l'1% di calcio ed il 9% di magnesio.
 Il limone è il frutto che vanta il più vasto impiego terapeutico, e il rapporto fra limone e salute vanta una storia millenaria: dagli impieghi degli antichi Greci fino ai giorni nostri, gli esempi di applicazione del limone in medicina sono centinaia, un lungo elenco fatto anche di alcune pagine importantissime della storia della medicina, come la scoperta dello scorbuto di James Lind nel 1747, patologia dovuta alla carenza di vitamina C e curata con il succo di limoni e arance. L'elevata concentrazione di vitamina C contenuta nel limone rende questo frutto di notevole importanza per la tutela della salute. Infine, l'alto contenuto di vitamina C nel limone è utile per combattere sintomi dell'influenza.
(Wikipedia)

 Insomma, entrambi hanno proprietà antinfiammatorie, antiemoraggiche e disinfettanti.
Diciamo che, di questi periodi, pieni di malanni vari, male non fanno
Sempre in questi periodi di feste (=abbuffate) forniscono un aiuto per digerire i lauti pasti che affrontiamo
Io ricorro al metodo semplice: il classico Canarino, ovvero una tazzina da caffè di acqua, la riscaldo bene (non bollente) e succo di limone...........funziona ve lo assicuro.
Leggendo però le proprietà di entrambi, mi sono documentata e ho trovato svariate soluzioni, funziona molto lo sciroppo zenzero, limone e miele, basta solo tagliare a fette sottili limone e zenzero, riporle in un vaso di vetro e alternare strati di zenzero e limone con il miele, consevare il frigorifero e utilizzarlo, ad esempio, per dolcificare le tisane o il the.

A me, che non piace il miele, ho trovato una soluzione alternativa
I cubetti zenzero e limone
è necessario tagliare a fettine lo zenzero, usare la buccia del limone e tritare il tutto,
certo, lo zenzero sapete è un pò filamentoso, ma, con un pò di pazienza si riesce, e mescolare con il succo del limone spremuto, il rapporto è 1 limone per 100 gr. di zenzero
e poi congelarli riponendoli nelle vaschette formaghiaccio
una volta congelate io le ho riposte, sempre in congelatore, in un sacchetto e, al momento del bisogno, le utilizzo sciogliendole in una tazza d'acqua
 


2 commenti:

  1. ricetta perfetta per me che sono vegan e non mangio miele, la proverò! buone feste cara!

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  2. ma geniale... io adoro anche il miele in realtà ma non sono mai riuscita a bere acqua tiepida e limone al mattino come consigliano per tante cose... magari così sono più invogliata :-) Un caro saluto e buon Inizio 2016, Giò

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